Riserva dell'Orrido di Foresto Riserve
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La Riserva dell’Orrido di Foresto, istituita allo scopo di tutelare il ginepro coccolone, si estende per 200 ettari nel territorio dei comuni di Bussoleno e Susa. Comprende lo stupendo orrido scavato dal rio Rocciamelone e le limitrofe bastionate calcaree alternate a praterie xeriche. L’interesse è principalmente botanico, con numerose specie provenienti da flore molto diverse, da quelle steppiche a quelle mediterranee. Elemento di spicco è il ginepro coccolone [foto], facilmente osservabile e riconoscibile, ma molte altre specie sono ugualmente significative: Crupina vulgaris, Leuzea conifera, Ephedra helvetica, Fumana ericoides. Altro motivo d’interesse è la presenza di numerosissime specie di orchidee: nella Riserva se ne contano una ventina, tra queste la Cephalanthera rubra e il Limodorum abortivum.
Nel territorio della riserva sono presenti caprioli, cinghiali, tassi e volpi e non è infrequente osservare camosci, ma sono soprattutto gli uccelli a rappresentare un elemento importante della fauna.
Numerosi e facilmente osservabili i rapaci diurni che sfruttano le correnti ascensionali calde che si originano dalle rocce: poiane, gheppi, sparvieri e il più raro biancone; ma sono le presenze del passero solitario, della tottavilla e dell’ortolano che ci ricordano le caratteristiche climatiche particolari di questo ambiente.
Notevole l’interesse archeologico della Riserva: le pendici dell’orrido erano già frequentate, almeno stagionalmente, nel III millennio a.C. com’è stato documentato da scavi archeologici condotti in un riparo naturale. Altra testimonianza della presenza antica dell’uomo sono le numerose incisioni rupestri presenti in tutta l’area e, in epoca romana , un importante tempio dedicato alle dee Matrone edificato a valle di Foresto.